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UTOPIA (DI UN AMORE PERDUTO)

(Alessandro del Vescovo)

Ho sperato in questi anni che tu ti accorgessi di me
Ho accentuato i miei malanni per poter uscire con te
Ho lasciato che cadesse il mio giornale ai tuoi piedi
Ho cercato di seguirti sono qui, ma non mi vedi

Ho aspettato cinque anni forse dieci anche di più
E mi accorgo forse tardi quella li non eri tu
Ho cambiato la mia giacca per sembrarti più carino
Sopra il treno delle sette mi mettevo a te vicino

Ma purtroppo non è uguale perché il tempo poi fa male
Ora sono così lontano tu lo sai l'amore è strano
E mi sono ricordato sai me ne andrò via di qui
Ora si lo posso dire che la vita è come un film

Ho gettato questa vita in braccia alla noiosità
Dicendo no non è finita non accettavo la realtà
Ho cercato di pensare alla mia vita senza te
Ho sognato di viaggiare su quel treno che non c'è

Senti come soffia il vento in questa arida città
Sto bevendo un cappuccino solitario nel mio bar
La mia mente mi riporta alle strade del paese
mi ricordo quella festa che per te quante ne ho prese!

Ma purtroppo non è uguale perché il tempo poi fa male
Ora sono così lontano tu lo sai l'amore è strano
E mi sono ricordato sai me ne andrò via di qui
Ora si lo posso che la vita è come un film

ERO

(Alessandro Del Vescovo)

noi eravamo il futuro
che ha visto un muro crollare
generazione di spiantati
che ha lasciato i morti lungo i viali

calzoni stretti e scarpe bianche
chiodo e cresta da moicano
seduti la su quel confine
per scambiarci un disco o chissacchè
ERO ERO ERO è il nostro motto
Orecchini e tatuaggi solo noi
Era era era solo un grande botto
Chiodo nero e capelli lunghi solo noi

Punk per le nostre orecchie
Chitarre elettriche al vento
Ribellione ai margini
Di questa sporca società

Idee spezzate dal vento
Anime fragili e leggere
Conquisteranno il mondo
Ma hanno conquistato noi

ERO ERO ERO è il nostro motto
Orecchini e tatuaggi solo noi
Era era era solo un grande botto
Chiodo nero e capelli lunghi solo noi

Ma adesso dimmi cosa sei
Ma adesso dimmi cosa fai
La tua vita è finita
ormai da tempo
ma adesso chiedila se puoi
la vita che ancora hai
il coraggio
te lo daremo noi

ERO ERO ERO è il nostro motto
Orecchini e tatuaggi solo noi
era era era solo un grande botto
Chiodo nero e capelli lunghi solo noi

IL VENTO

(Alessandro Del Vescovo)

Io sono il vento
viaggiatore solitario
vago per il mondo
non so neanche io per dove

quando è leggero il mio passo
rinfresco i vostri giorni d'estate
ma se sono irrequieto
strappo gli alberi dalla terra

io sono il vento
viaggiatore solitario
sono sempre lo stesso
quello che vaga per il mondo

quello gelido che porta la bufera
quello caldo che viene dal deserto
che ha attraversato oceani e vallate
che ha scolpito montagne e rocce

io sono il vento
viaggiatore solitario
quello che non bussa alla porta
per darti la buona novella

ma che prende con se tutto ciò
che incontra per la sua strada
io sono il vento
e nessuno potrà fermarmi

io sono il vento
viaggiatore solitario
sono sempre lo stesso
quello che vaga per il mondo

quello gelido che porta la bufera
quello caldo che viene dal deserto
che ha attraversato oceani e vallate
che ha scolpito montagne e rocce

Io sono il vento
viaggiatore solitario
vago per il mondo
non so neanche io per dove

SPEEDY GUN

(Alessandro Del Vescovo)

Un giorno come tanti
Entro nel solito saloon
Ordino il mio whiskey
E lucido i miei stivali
E lucido i miei stivali

I miei occhi per sbaglio
S'incrociano per un momento
Con quelli di qualcuno
Molto più arrabbiato di me
Molto più arrabbiato di me

Ei amico mi dice
Tu non sai chi sono io
Nessuno mai si è permesso
Di guardarmi dritto negli occhi
Nessuno mai mi ha guardato negli occhi

Gli rispondo senti gringo
Mi dispiace molto per te
Niente di personale
Ma è giunta la tua ora
E' giunta la tua ora

Guardo l'orologio nel taschino
Sono le dodici in punto
Lo fisso dritto negli occhi
Aspetto il momento giusto
Aspetto il momento giusto

In questo paese nessuno sa
Che mi chiamano Speedy Gun
E che sono
La pistola più veloce dell' west
La pistola più veloce dell' west

Mi ritrovo per terra
Col sapore della sabbia in bocca
Questa volta lo sento
So che non mi rialzerò più
So che non mi rialzerò più

La cosa non mi meraviglia
Morire a questa età
Considerando tutto quello che succede
Ci può anche stare
Morire a questa età ci può anche stare

SPIAGGE

(Alessandro Del Vescovo)

Carico la macchina da solo
È piena di bagagli
Imbocco l'autostrada al casello
Chilometri di fila

Qualcuno si lamenta come sempre
Chi ha fame, sete, sonno
Qualcuno deve fare la pipì
Mi fermo al prossimo autogrill

Spiagge - mi viene voglia di nuotare
Spiagge - di nuotare in mezzo al mare
Spiagge - mi viene voglia di remare
Spiagge - di remare in altomare

Tutte queste ore di automobile
Per arrivare al mare
Scarico la macchina di fretta
Cerchiamo un po' di ombra

Prendo la paletta, il secchiello
E pianto l'ombrellone
Faccio un po' di slalom tra i ragazzi
Che giocano a pallone

Spiagge - mi viene voglia di nuotare
Spiagge - di nuotare in mezzo al mare
Spiagge - mi viene voglia di cercare
Spiagge - di cercare in fondo al mare

Con tutto questo stress autostradale
La vacanza la faccio in ospedale
Con tutta questa folle frenesia
La vacanza la faccio a casa mia

PETALI DI ROSE ROSSE

(Alessandro Del Vescovo)

Ho raccolto per te petali di rose rosse
Dove l'azzurro mare s'incontra con il cielo
Li ho raccolti di notte con la follia di luna piena
Su una barca di legno che ho costruito per fuggire dal dolore

Erano belli di un rosso stagliante e galleggiavano sull'acqua
Li ho presi e lo ho messi in un cesto dorato
Ho raccolto per te petali di rose rosse
Te li ho portati in un cesto dorato ma tu li hai gettati al vento

Ho raccolto per te petali di rose rosse
Dove l'azzurro mare s'incontra con il cielo
Ho raccolto per te petali di rose rosse
Dove l'azzurro mare s'incontra con il cielo

POSTMODERNI

(Alessandro Del Vescovo)

c'è un confine aldilà di quella ferrovia
con muri pieni di graffiti
c'è un confine aldilà di quel cavalcavia
con casermoni abbandonati

la città avanza sul tavolo del tempo
l'asfalto divora le speranze
non ho mai voluto mai questo momento
di automazione metropolitana

l'informazione viaggia in aria su onde radio
il telefonino squilla in auto
il computer lavora in catena di montaggio
sono solo un automatico

l'elettronica fa parte di ogni momento
circuiti elettrici nella mente
cibernetica scandisce gli attimi del tempo
ma questo sai non mi sorprende

sono tempi post-moderni questi qua
che oltrepassano i confini della realtà
sono tempi post-moderni questi qua
il progresso dell'umanità
chissà dove ci porterà

quel confine ormai non esiste più
è già stato oltrepassato
dal futuro che cammina a fianco a noi
è già stato divorato

il moderno che ricordo è ormai passato
viviamo in un mondo esagerato
il futuro che aspettavo siamo noi
ma indietro non ritorneremo mai

sono tempi post-moderni questi qua
che oltrepassano i confini della realtà
sono tempi post-moderni questi qua
il progresso dell'umanità
chissà dove ci porterà

NON TI SCORDAR DI ME

(Alessandro Del Vescovo)

Cerco una spiaggia diversa
Cerco un mondo sommerso
Cerco il respiro dei tuoi capelli
Che bagnati sono ancora più belli

Cerco un' altra via
Diversa ma non troppo da quella mia
Cerco un' altra strada
Sperando che anche questa non sia sbarrata

E da solo andrò verso l'alba
In questi mondi così lontani
Cerco il profumo della tua pelle
E il tuo sorriso che mi fa star male

Sai non mi dimenticherò mai di te
Forse un giorno capirai anche tu
Tutti quei giorni persi ad aspettare te
Seduto solitario in un angolo di quel caffè

Io sono un uomo anch' io
E come tutti ho paura di sbagliare
Ovunque tu sarai non ti scordare mai di me
Io ti aspetto al solito caffè

E da solo andrò verso l'alba
In questi mondi così lontani
Cerco il profumo della tua pelle
E il tuo sorriso che mi fa star male

LA PARTENZA

(Alessandro Del Vescovo)

ho chiuso quella porta
e non mi sono voltato più
ho preso le mie cose
e poi sono sceso giù

da sola mi guardavi
con la mia valigia blu
in fondo tu speravi
ma non mi sono voltato più

c'è un treno che mi aspetta
parte alle nove e trenta
davanti alla stazione
ci sei tu

la gente va di fretta
nessuno che ti aspetta
ma io qualcuno cerco
ci sei tu

amore cercami ancora nei tuoi sogni
questa vita resterà
amore ricordati di questi anni
nessuno te li ridarà

la casa è fredda senza te
il sole qui non batte più
il mio cuore si lamenta
vuole che lo consoli tu

il freddo non mi spezza
tanto mi riscaldi tu
col tuo odore sul mio collo
non avrò paura più

davanti a questo specchio
mi guardo dentro gli occhi
ripenso al nostro cerchio
cado giù

mi sento un po' smarrito
un giorno è già finito
domani sarà un altro
senza te

amore cercami ancora nei tuoi sogni
questa vita resterà
amore ricordati di questi anni
nessuno te li ridarà



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